ONCOLOGIA
Melanoma

Il melanoma è un tumore maligno che si origina dai melanociti della cute e delle mucose, da quelli che costituiscono i nevi o, molto più raramente, dai melanociti posti in sedi extracutanee (occhio, meningi, orecchio interno, etc...).
Il melanoma si sviluppa in tempi successivi attraverso vari stadi di progressione in cui presenta aspetti clinici ed istologici diversi.
Come è noto, tradizionalmente si distingue in 4 varietà cliniche:
1. melanoma a diffusione superficiale
2. lentigo maligna melanoma
3. melanoma lentigginoso acrale
4.melanoma nodulare
Le prime tre lesioni iniziano con una diffusione ‘piana’ sulla superficie cutanea, che rappresenta la fase di crescita orizzontale (melanoma piano). Dopo un periodo di tempo variabile, questi tumori possono sviluppare componenti nodulari invasive (melanoma piano-cupoliforme).
Invece il melanoma nodulare fin dal primo momento è un nodulo invasivo in profondità (melanoma cupoliforme).
Si tratta di una distinzione importante che non ha solo valore accademico, ma si correla bene anche con la prognosi della neoplasia. Infatti, tra i vari fattori che possono essere presi in considerazione per prevedere l’evoluzione del melanoma, attualmente si considera di primaria importanza lo spessore massimo del tumore.
Il melanoma è un tumore maligno della pelle che origina dal melanocita, ovvero dalla cellula dell’epidermide che sintetizza la melanina.
L’85% dei melanomi sono diagnosticati nelle regioni abitate da razza caucasica.
E’ il terzo tumore più frequente sulla popolazione di entrambi i sessi, al di sotto dei 50 anni di età.
Il maggior fattore di rischio per la formazione di un melanoma è l’esposizione dei raggi ultravioletti.
L’errore medico più comune relativo o è la mancata diagnosi o l’errata diagnosi del tumore.
Fonte: Sito Ufficiale EpiCentro.
Ci sono dieci anni di tempo per richiedere il risarcimento del danno subito da Errore Medico o Malasanità.
Se ritieni di essere stato vittima di un errore medico, ti invitiamo a contattarci.
Sarcomi ossei
Il tumore primario delle ossa, o tumore osseo, è un tumore raro.
Ogni anno in Italia si registra poco più di 1 caso ogni 100.000 persone, con una media di circa 350 nuovi casi all'anno.
Il tumore delle ossa colpisce prevalentemente persone giovani, con età media intorno ai 20 anni; la metà dei casi è diagnosticata entro i 60 anni.
Il tumore alle ossa può colpire qualsiasi segmento, anche se la quasi totalità dei casi riguarda le ossa lunghe (omero, radio, ulna, femore, tibia e perone).
Si può presentare in forma maligna o benigna: i tumori ossei maligni sono meno comuni di quelli benigni. Entrambi possono crescere e comprimere il tessuto osseo sano; quelli benigni, di solito, non si diffondono in altre parti del corpo, non distruggono il tessuto osseo e raramente costituiscono una minaccia per la sopravvivenza.
I tumori ossei maligni appartengono a una categoria più vasta di tumori, denominata sarcomi. Sono detti osteosarcoma o condrosarcoma a seconda delle cellule da cui originano.
Oltre ai tumori primari dell’osso, esistono i tumori secondari, chiamati tumori dell’osso metastatici. Sono tumori che non prendono origine nell'osso stesso ma sono causati da cellule tumorali metastatiche migrate da organi in cui si è sviluppato un tumore primario. La maggior parte dei tumori può dar luogo a metastasi alle ossa ma la probabilità è maggiore nel caso di tumore al seno e di tumore alla prostata
Il sarcoma osseo, anche detto osteosarcoma, è un tumore maligno che si sviluppa nelle cellule ossee. Ne esistono molte varianti a seconda del loro grado di malignità, alto intermedio o basso.
L’errore medico più frequente per il quale è possibile chiedere un risarcimento del danno è la mancata o l'errata diagnosi tumore.
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